Cose in sospeso

Quando sono di turno, nei momenti di pausa, stilo delle liste di cose da fare lasciate in sospeso: sentire un’amica per organizzarsi per il week end, controllare il sito dell’università, cercare info su ristrutturazioni e bonus case, stampare i programmi di allenamento.

L’ultima lista di cose in sospeso risale al 6 marzo, quando il Covid19 era già una presenza, quando era uscito già un Dpcm che limitava interazioni e stabiliva le prime direttive per un embrionale distanziamento sociale. 

L’ultima volta che sono uscita è stato sabato 7 marzo: aperitivo cenato alle 19 e mezza con un’amica e poi di corsa al cinema a vedere “Gli anni più belli”.

In una sala cinematografica già adeguatasi alle regole del distanziamento, eravamo solo io e la mia amica.

Siamo tornate a casa verso l’una di notte. Sono andata a dormire. La mattina mi son svegliata con il Dpcm siglato alle 2 che chiudeva i cinema, i teatri e tutte le attività non connesse con i beni di prima necessità.

Da un mese e mezzo, ho smesso di scrivere liste di cose in sospeso. 

Perché tutto è rimasto in sospeso: gli aperitivi, la ristrutturazione di casa, l’università. 

E penso ai miei amici: storie di amori che stavano nascendo, nuovi progetti lavorativi, lauree.

Tutte cose in sospeso.

Sono rimasti in sospeso gli abbracci e le chiacchiere con le persone a me più care; son rimaste in sospeso le fughe a Roma per accarezzare un pancione di un’amica che sto vedendo crescere in foto; son rimaste in sospeso le cene cino-giapponesi utili a decidere la meta del prossimo viaggio; son rimaste in sospeso le canzonature coi colleghi; son rimaste in sospeso le tradizioni sacre e quelle laiche, i riti della Settimana Santa e l’abbonamento teatrale; è rimasto in sospeso l’album di foto da riempire con le foto di nonna da giovane; son rimaste in sospeso le fughe in libreria a perdermi tra il profumo dei libri o al cinema da sola quando mi sento inquieta; son rimasti in sospeso i Campari Spritz con la luce del tramonto che bacia piazza Garibaldi e le passeggiate nelle stradine sterrate che portano alle chiese campestri del paese; è rimasta in sospeso nell’armadio la giacca di pelle e nel beauty case il rossetto rosso. 

Da un mese e mezzo, ho smesso di scrivere liste di cose in sospeso. Tutte le cose sono in sospeso. Per ora.

  • : Introdacqua, Abruzzo, Italia
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